UNPUBLISHED ISSUE #03
Il 1 Dicembre esce il III numero di Unpublished, che è accompagnato, come di consueto, da una mostra collettiva degli artisti pubblicati.
L’inaugurazione avverrà Giovedì 1 Dicembre presso Le Dictateur Gallery, in via Nino Bixio, 47, Milano, dalle 18:30 alle 22:30. Nell’attesa, ormai vicina, della sua uscita, vi lasciamo con il testo di Gabriele Naia che introduce il terzo numero della pubblicazione.
“Tre è il numero delle streghe del Macbeth di Shakespeare, come tre sono i moschettieri di Dumas. Tre sono gli eventi del triathlon, i porcellini della fiaba europea e le fasi della dialettica di Hegel. Stesso discorso per la trilogia dei colori di Kieślowski, e le classificazioni morfologiche della galassia. La III è la nota che stabilisce se un accordo è maggiore o minore. Nella Società Teosofica, per essere ammessi, bisognava rispondere a tanti requisiti quante sono le figure che compongono la Trinità Cristiana. 3, oltre ad essere un numero primo, è il numero atomico del Litio, il nome di una nota compagnia telefonica e la maglia di Dennis Johnson, storica guardia dei Boston Celtics. I valori di temperatura e pressione, in cui coesistono le tre fasi di aggregazione di una sostanza, determinano il punto triplo. 3 Juno è il terzo asteroide ad essere stato individuato. Marx, Nietzsche e Freud sono i cosiddetti “maestri del sospetto”. Nelle tastiere telefoniche, al 3 corrispondono le lettere D, E e F. La Divina Commedia, infine, è composta da tre parti, ciascuna delle quali contiene trentatré canti. A tal proposito, però, bisogna anche sottolineare che Unpublished Magazine è arrivata al terzo numero. Un numero un po’ bizzarro, imprevedibile, speziato di ironia e atmosfere grottesche. Come nei venti esempi sopracitati, i venti fotografi invitati raccontano cose molto diverse, chi con tono più scherzoso, chi in termini più seri. Ma a raggrupparli sotto un unico ombrello, per lo meno in questa sede, è uno sguardo farcito di humor – talvolta fatto vibrare da una nota di malinconia o inquietudine. In molti casi, comunque, vi domanderete: è una presa in giro?”





