Michela Buttignol

 

Nata e cresciuta in provincia di Pordenone, si è trasferita a Milano per frequentare lo IED, dopo la laurea ha fondato uno studio di comunicazione. Oggi ha lasciato l’Italia e vive e lavora a Brooklyn.

 

1. Presentati brevemente.

Mi chiamo Michela e ho trent’anni. Lavoro come illustratrice, penso che sia l’unica cosa che possa realmente fare. A Milano, è arrivato un momento, quando lavoravo nell’agenzia di comunicazione, in cui mi sono accorta che stavo perdendo il punto della situazione.

Così ho deciso di lasciare tutto e trasferirmi a New York per riuscire a realizzare il mio sogno.

2. Quando hai scoperto la tua passione per l’illustrazione e il disegno?

Ho sempre disegnato. Ancora bambina, i miei genitori mi hanno portata alla mostra d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede (Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Štěpán Zavřel – vedi link sotto). Da allora ho iniziato, dapprima, a imitare gli illustratori per l’infanzia, ritagliando, disegnando e creando piccoli libri, poi crescendo ho trovato un mio stile.

3. A cosa ti ispiri per il tuo lavoro?

A quello che vedo in giro per il mondo combinato con i miei studi di storia dell’arte. Ricerco sempre nuovi illustratori a cui ispirarmi. In questo periodo sto seguendo, Josh Cochran, Nate Williams, Gemma Correll e Ping Zhu.

4. Al momento, a quali progetti stai lavorando?

Attualmente, collaboro ad un cortometraggio illustrato sulla vita di Chet Backer (musicista jazz, ndr) con Adriano Valerio, regista italiano residente a Parigi.

Lavoro anche con molte band indipendenti, qui a New York, creo le locandine e la loro immagine coordinata.

5. Cosa fai quando non lavori?

Cerco le cose che perdo.

 

Link : http://www.michelabuttignol.com/

Link Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede : http://www.sarmedemostra.it/

 

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