FAT CAP CHAIR
Dalle immagini potrebbe banalmente sembrarvi il tappino di uno spray… peccato che abbia un diametro di 75 centimetri! Vi presentiamo l’originale Fat Cap Chair e i suoi ideatori, Sander e Sampaguita!
1. Ciao ragazzi! Prima di tutto presentatevi.
Mi chiamo Sander van Heukelom, vivo all’Aia in Olanda e sono graphic designer e artista di professione. Qualche anno fa ho iniziato l’avventura della Fat Cap Chair con la mia ragazza, Sampaguita.
2. Qual’è il tuo background?
Quand’ero un teenager, negli anni ’80, ho cominciato a fare graffiti. Ho camminato molto da solo lungo i binari del treno e ho sempre amato le missioni notturne. La creatività che mettevo nel disegnare lettere mi ha portato a lavorare nell’industria grafica in tanti modi differenti: ho lavorato come disegnatore di insegne, stampatore offset specializzato e grafico. Non sono mai stato un product designer ma amo sperimentare con tutti i tipi di resine, materie plastiche e schiume! E’ così che ho disegnato e costruito la prima Fat Cap Chair.
3. Cos’è la Fat Cap Chair?
La Fat Cap Chair è un tappino da spray in grande scala. E’ un tributo al fat cap originale, anch’esso bianco con il cerchio rosa, chiamato così perchè il suo tratto è largo. La particolarità della Fat Cap Chair è che è customizzabile, quindi l’oggetto usato per fare arte diventa arte stessa; sul nostro sito potete trovare altre informazioni riguardo gli artisti che hanno collaborato con noi e altre informazioni a riguardo. E anche foto ovviamente!
4. Di che materiali è fatta?
É fatta di fibra di vetro e poliestere. Regge un peso superiore a 150kg, è impilabile e pesa circa 7 kg.
5. So che ogni sedia è fatta a mano: che tipo di problemi porta l’autoproduzione? Perchè questa scelta?
Ho scelto i materiali in base alle loro caratteristiche meccaniche: sono resistenti e possono assumere qualsiasi forma. All’inizio le facevo tutte da solo ma ovviamente non è un processo semplice e veloce; quando la richiesta è aumentata abbiamo trovato un produttore esterno, ma il metodo produttivo è sempre lo stesso, come si può vedere nel video “The birth of The Original Fat Cap Chair”.
6. Come vi è venuta l’idea? Sei un writer?
Fin dalla metà degli anni ’80 ho sempre avuto spray intorno, li usavo in strada ma anche per la mia arte e quasi tutti i miei lavori sono fatti con questa tecnica. Mi piace sperimentare: non dipingere su tela ma piuttosto con resine e spray su materiali diversi.
Nel 2006 l’idea della Fat Cap Chair ha iniziato ad affiorare nella mia mente. In quel periodo stavo facendo una serie di sculture tipografiche 3D e coloravo i piccoli dettagli con gli spray; questo richiedeva un buon controllo del tappino e ho notato quanto la sua forma fosse ergonomica e quanto il mio dito si ‘sedesse’ comodamente su di esso. Ho esposto la prima Fat Cap Chair ad Amsterdam nel 2008 in una mostra personale.
7. Qual’è la vostra opinione riguardo la street art?
Noi amiamo la street art! Quando visitiamo altre città cerchiamo sempre l’arte nelle sue strade. Non ci stanca mai.
8. Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Siamo ancora agli inizi dell’avventura della Fat Cap Chair, ma non vediamo l’ora di conoscere nuove persone interessanti, viaggiare e collaborare con gli artisti che ammiriamo. Stiamo anche pensando allo sviluppo del prossimo progetto per la “New York Fat Cap Chair”.
9. Altre passioni e interessi?
Vivere bene e continuare a sperimentare nuove forme d’arte e materiali lavorando con (la mia passione per) la tipografia.
Ringrazio Sander e Sampaguita per la disponibilità e la grande simpatia.
Articolo a cura di Laura Macchi










