Alberto D’Asaro

 

Alberto è un ragazzo della ridente Brianza che realizza illustrazioni molto interessanti e particolari per passione e per un progetto di abbigliamento chiamato Chantillo. Quello che mi piace di lui è la sua voglia di vedere sempre cose e posti nuovi,in giro per l’Italia e per l’Europa e soprattutto il fatto che tutte le volte che lo vedo sta disegnando o e sul punto di incominciare a farlo, ovunque si trovi.

 

1. Ciao Alberto, presentati.

Mi chiamo Alberto D’Asaro, sono architetto junior, ho 24 anni e abito a Giussano (MB).

 

2. Da quanto tempo disegni?

Disegno praticamente da sempre, disegnare è una passione che mi accompagna fin da quando sono piccolo.

Ho studiato al Liceo artistico dove ho affinato la mia tecnica di disegno e in seguito mi sono iscritto al Politecnico di Milano dove sto ancora studiando architettura.

Il disegno è un hobby, una passione che mi accompagna costantemente durante tutti giorni della mia vita.

 

3. C’è stata una molla che ha fatto scattare il tutto?

No non credo, ti ripeto che è sempre stata una passione che mi ha preso presto.

Sono andato a vedere le prime mostre e pian piano mi sono interessato sempre di più all’arte, classica e non, street art, underground e tutto ciò che ci gira attorno.

Sperimento, cerco nuovi illustratori ai quali ispirarmi e con il tempo questa passione è cresciuta sempre di più.

E’ una cosa che mi sento dentro, che sento mia.

 

4. Nonostante la scelta impegnativa di puntare sull’architettura come mai stai proseguendo con i tuoi progetti di illustrazioni?

Disegnare, schizzare delle idee su un foglio, fare uno scarabocchio mi sembra una cosa essenziale per me, anzi, la ritengo una cosa fondamentale e non riesco a stare senza.

 

5. Dove trovi ispirazioni?

Le ispirazioni le trovo quotidianamente in tutto ciò che faccio e in tutto ciò che mi circonda.

Ho la fortuna di studiare architettura e ogni giorno vengo bombardato di informazioni e immagini di architetti, designer e grafici; sta a noi prendere queste informazioni, rielaborarle e usarle per i nostri scopi.

L’ ambiente universitario permette di mettersi in contatto con molte persone ognuna delle quale ha dei gusti e degli interessi diversi e questo aiuta tantissimo.

Personalmente ho avuto dei professori importanti e questa è una cosa fondamentale perchè solo guardando i migliori ci si può avvicinare a un buon risultato.

 

6. Che materiali usi?

Solitamente mi piace molto spaziare, vario diverse tipologie di supporto, colori, matite e pennarelli per ottenere risultati ed ed effetti sempre diversi.

Ultimamente uso tanto gli ecoline che sono dei colori ad acquarello liquidi con i quali posso fare illustrazioni ma anche colorazioni di prospetti architettonici.

Uso tanto penne di vari spessori, colla, bombolette spray e ritagli di giornali, mi piace realizzare collage e interagire con le foto di alcuni amici, rielaboro spesso disegni, la mia è una sperimentazione continua.

 

7. Cosa fai quando non disegni?

Solitamente studio, poi lavoro in uno studio di architettura come stagista, quando tempo esco con gli amici e magari gioco a pallone.

E’ molto difficile che non disegni, mi capita di andare al ristorante e disegnare sulla tovaglietta, essere seduto al bar o in treno e disegnare sull’agenda.

Il disegno mi accompagna sempre e quando non lo faccio significa che non ho alcun tipo di matita o penna a portata di mano.

Mi sembra strano che io non disegni, per me è difficile non farlo, se no dormirei sempre!

 

8. Vuoi raccontarmi qualcosa del progetto Chantillo?

Il progetto nasce 5 anni fa da una idea mia e del mio amico Federico.

Abbiamo deciso di convogliare la mia passione nella produzione di t-shirt e felpe, io mi occupo di tutto ciò che riguarda la produzione delle grafiche, scelta dei colori e delle dimensioni, Federico si occupa della parte economica e commerciale.

La filosofia del progetto è quella di trasmettere un messaggio, una filosofia di vita che ci caratterizza: quella della tranquillità, dello stare rilassati in mezzo alla gente e agli amici.

Vorremmo appunto che Chantillo sia un tramite, un mezzo comunicativo che tramite eventi, feste e quant’altro riesca a riunire la gente, a farla collaborare e a farla sentire unita.

Un modo per far vedere che ci sono ragazzi che hanno voglia di fare e divertirsi senza badare all’apparenza

 

Immagini per gentile concessione di Alberto D’Asaro.

 

http://www.chantillo.com/Chantillo/index1.php

 

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